Revisione sospensioni
La revisione sospensioni in una moto, è spesso considerata un intervento da eseguirsi molto di rado. Ci capita di avere clienti che in 30000 KM non hanno mai nemmeno sostituito l' olio della forcella!
Questa scarsa considerazione dell'importanza che ricopre la revisione sospensioni è spesso causata dell'errata considerazione che si ha nei riguardi del loro funzionamento. Iniziando a prendere in esame la forcella (che è l'elemento meno stressato), va detto che al suo interno si sviluppano delle pressioni considerevoli quando la moto è in frenata, e sono proprio queste pressioni (e non solo le molle) che sostengono il mezzo evitandone l' eccessivo affondamento!
Dunque l' elemento di tenuta (paraolio), che già di per se è sollecitato dallo sporco che inevitabilmente incontra sulla superficie rientrante dello stelo, viene continuamente sottoposto a stress meccanico che lo rende soggetto a rotture. Tali cedimenti possono manifestarsi in principio con un leggero velo di olio sullo stelo e da li a poco con copiose perdite, che vanno a pregiudicare il funzionamento e la corretta conservazione delle pastiglie freno, a causa dell'olio che le investe grazie alla turbolenza d'aria.
Per quanto riguarda la parte idraulica, preposta al controllo delle velocità di scorrevolezza degli steli nei foderi, l'unica componente particolarmente soggetta ad usura è l'olio!Il funzionamento dei pompanti è semplice in quanto, il pacco di lamelle, grazie alla loro elasticità, flette in un certo modo lasciando passare l'olio attraverso il passaggio calibrato che controllano.
Dato che l'olio a causa dello stress meccanico che subisce perde via via di viscosità, si arriva lentamente ma inesorabilmente a falsare quella che è la resistenza che il gruppo pompante riesce ad opporre al movimento, ottenendo così una forcella che scorre troppo velocemente innescando quindi tutte le problematiche del caso.
Questo problema inizia ad essere importante anche dopo 5000 km se si vuole avere una prestazione ottimale della sospensione, ma diciamo che per l' utente medio la revisione sospensioni anteriori è da considerarsi necessaria ogni 15000km, anche perché dopo tale chilometraggio si trovano fanghi e depositi sul fondo degli steli, che compromettono ulteriormente il buon funzionamento del gruppo idraulico!
Se poi, cogliendo l' occasione di una revisione sospensioni si approfitta per eseguire una modifica all' idraulica o alla molla....... meglio!
E adesso sempre in materia di revisione sospensioni, andiamo a spendere due parole per il componente che solitamente, ed erroneamente, viene considerato secondario nella realizzazione di un buon assetto, il monoammortizzatore!
Al suo interno il funzionamento è simile a quello di uno stelo forcella, ci sono delle lamelle, montate su un pistone che frenano il passaggio dell'olio obbligato a trasferirsi da una parte all'altra per consentire il movimento del pistone stesso all'interno del cilindro!
Bisogna considerare però che lo stress subito dal' olio del monoammortizzatore è notevolmente maggiore di quello della forcella, innanzitutto per la minore quantità (+- 450cc nello stelo contro i 200 nel mono), poi perché nel mono il movimento è costante e molto veloce e le forze in gioco sono maggiori a causa dei rapporti di demoltiplicazione dovuti ai leveraggi e infine, per le temperature elevate che si raggiungono a causa degli attriti e del calore derivante dal motore. Questo si traduce in una perdita di viscosità molto più veloce, senza considerare il fatto che a causa della pressione di lavoro che viene creata (con dell' Azoto separato da una membrana all' interno del corpo o del serbatoio) per evitare sia la cavitazione sia l'entrata di aria dalle tenute dello stelo, un olio non troppo fresco comincia ad emulsionarsi, riempendosi di bolle di gas che interferendo con i passaggi calibrati nel disco del pistone, rendono non più degnamente utilizzabile la sospensione stessa!
Quando ci si trova di fronte a questa situazione bisogna smontare completamente il monoammortizzatore (leggende popolari narrano di modelli sigillati ma in realtà il 99% è revisionabile) lavare tutto, eventualmente modificare la taratura del pacco lamellare e rimontare il tutto ricaricando di azoto il serbatoio e ovviamente mettendo olio nuovo!
Il risultato di questa revisione sospensioni si traduce in una ciclistica più controllata, omogenea, che da sensazione di stabilità ma soprattutto di guidabilità del mezzo.
FINE TESTO REVISIONE SOSPENSIONI
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